Tanti anni fa,
tanti che nessuno li può contare, due fanciulli vivevano in terre lontane ignari del loro destino. Domen abitava nell’odorosa isola di Sicilia, di fronte al mare. Stefan, invece, si perdeva nelle immense nebbie del Nord, sognando un mondo di colori.
Passavano gli anni, e le loro vite scorrevano senza che l’amore si fosse ancora presentato alla porta. Nessuna fanciulla aveva le chiavi per spalancare quei timidi cuori, e nel Bel Paese cominciarono a pensare che qualche essere malefico avesse mandato loro un sortilegio.
Incattivita da cotal diceria, la Dea della Moda decise d’intervenire al Gran Consiglio delle streghe: “Non c’è nessuna maledizione contro i due fanciulli. Ma il loro animo è di natura particolare, e vorrei che crescessero sotto la mia protezione.”
Visto il tono severo, nessuna delle streghe osò opporsi alla decisione, per il timore che le loro vesti sontuose venissero tramutate in stracci. Con una piccola magia, la Dea della Moda fece incontrare i due ragazzi proprio quando stavano per perdere le speranze di trovare la stella gemella. Domen e Stefan si videro per la prima volta davanti a un seducente reggiseno nero, che li ipnotizzò. Si fissarono a lungo negli occhi e capirono che quanto stavano cercando nelle fanciulle, non era nulla di fronte a quell’emozione. D’improvviso, i loro cuori cominciarono a battere forte, e si diedero un candido bacio sulle labbra.
La Dea della Moda, che li osservava dall’alto, pianse di felicità. Erano decenni che non incontrava due persone così umili e rispettose nei confronti dell’Immaginazione.
Temprati dai loro sentimenti, Domen e Stefan unirono le forze e si promisero di realizzare un unico, grande desiderio: regalare sogni alle donne. Si rivolsero con umiltà al padre di Domen, che ruppe tutti i salvadanai della famiglia per aprire loro una piccola bottega. I due fanciulli cominciarono a saltare per la gioia, ma non ebbero il tempo di festeggiare perché si misero subito all’opera.
Sotto gli occhi benevoli della Dea, i due lasciarono libera la fantasia e cominciarono a creare abiti coraggiosi e meravigliosi, che suscitarono però numerosi dissensi nel Regno: “Scandalosi! Villani!” bisbigliavano sottovoce le gran dame dell’alta società, che sotto sotto erano invece attratte da quei pizzi in grado di valorizzare i loro seni, i loro fianchi, le loro schiene immacolate.
Domen e Stefan, inesperti e disillusi, cominciarono a perdere la fiducia in se stessi. Li consolava soltanto il grande amore che li univa, sempre più vicino al cielo, anche se nascosto agli occhi di chi non sapeva guardare.
Un bel giorno, però, un messo viaggiatore consegnò una lettera dalle lontane Americhe che li riempì di letizia: “Domen e Stefan, le vostre creazioni mi hanno fatto innamorare, e la cosa non accade spesso. Per questo, v’incorono fin d’ora miei “principi”. La Regina del Pop.” Stefan e Domen erano così raggianti che rimasero paralizzati dall’emozione e non riuscirono a dire nulla per alcuni giorni. Ma la Megera Ossigenata – un’altra piccola discepola della Dea della Moda – stava tramando alle loro spalle cercando, anche lei, di attirare le attenzioni della Regina del Pop, nota da sempre per i suoi capricci e la sua volubilità.
Un pomeriggio d’autunno, tuttavia, mentre i due principi erano sul punto di mostrare al Regno i loro ultimi sogni, la Regina del Pop apparve come per magia su una passerella incantata, con un cappello a basco in testa. Un silenzio di stupore colpì tutti i presenti, che quasi non credevano ai loro occhi di poter vedere dal vivo la sovrana tanto amata.
D’improvviso, tutte le donne più belle del mondo desiderarono le creazioni di Domen e Stefan: la contessa Isabella, la marchesa Bellucci, la fatina Kylie, la maga Angelina e la principessina Victoria.
Il Regno cominciò ad aver fiducia nei due ragazzi, che nel frattempo avevano trasformato la piccola bottega in un palazzo di cristallo trasparente, perché dicevano che i sogni non devono mai essere tenuti nascosti.
Un brutto giorno, una tragica sventura familiare si avventò sulla Megera Ossigenata, che da allora divenne più buona e non osteggiò più l’operato di Domen e Stefan. Ma un nuovo nemico era pronto a contrastare la felicità dei principi: Cacio Cavalli, che tutti chiamavano “l’Imitatore”. Riusciva a illudere di essere un creatore di sogni, invece li copiava, o addirittura li rubava ad altri.
Domen e Stefan chiamarono a palazzo le dame più eleganti del Regno e dissero: “Siete libere di fare quello che desiderate, ma state molto attente ai sogni rubati.”Dapprincipio dissero tutte di sì, con gli occhi attenti e spaventati, ma la principessina Victoria, per ingenuità o inesperienza, cedette un’estate alle lusinghe di Cacio Cavalli. Stefan e Domen ci rimasero molto male, ma non proferirono parola per il troppo dolore.
I loro sogni facevano invece sempre di più il giro del mondo, e poterono costruire castelli nei luoghi dove regna l’Ispirazione: in costa Azzurra, a Portofino, a Stromboli. E proprio quando l’amore aveva ormai superato il cielo, accadde un evento terribile: Domen cadde in un incantesimo di Cacio Cavalli, e s’invaghì di un’altra persona.
Stefan, grazie all’intuito che gli era stato tramandato dai suoi avi, lo scoprì, e pianse per giorni e giorni, senza uscire più dalla sua stanza. Anche Domen soffriva, e non riusciva a capacitarsi di un simile comportamento. Di colpo non si parlarono più e quel magico legame fu sul punto di infrangersi, anche se agli occhi del popolo cercarono di nascondere le loro sofferenze più a lungo possibile. Tutti i bottegai cominciarono tuttavia a bisbigliare alle spalle, e Cacio Cavalli cercò in ogni modo di mettere le mani sui sogni dei due principi.
Ma la Dea della Moda che, spiandoli da lontano, soffriva in silenzio, decise d’intervenire. Chiamò altri due seguaci di terre lontane, Re Giorgio e Re Valentino, e disse: “Egregi sovrani, scusate se vi disturbo dopo tanti anni in cui vi ho lasciato liberi di creare. Ho bisogno del vostro aiuto, e ve lo chiedo come una madre. Ci sono i miei figlioletti Domen e Stefan che hanno litigato duramente e stanno per cedere tutti i loro sogni a Cacio Cavalli. Data la vostra esperienza e magnanimità, vi pregherei d’intervenire e aiutarli, se non a ritrovare l’amore, a non far soffrire così duramente me che li ho tanto desiderati.” Re Giorgio, e soprattutto re Valentino, avevano gli occhi lucidi dalla commozione e decisero, per riconoscenza e buon cuore, di aiutare la Dea della Moda.
Re Giorgio andò a parlare con Domen, mentre Re Valentino corse nella stanza di Stefan. Quando i due principi si affacciarono di nuovo alla finestra del palazzo di cristallo, le donne più belle del mondo erano sotto in apprensione, ad attendere la loro decisione. In prima fila, si potevano scorgere le nobildonne arrivate dal Regno di Passerella, Naomi e Linda. Anche la Regina del Pop era in ansia, ma non poteva essere presente perché il marito non la lasciava uscire dal suo castello.
Domen e Stefan apparvero per la prima volta senza abiti regali, ma con i jeans strappati e una semplicissima camicia bianca. Si tenevano per mano e, appena calò il silenzio, pronunciarono con solennità il loro verdetto: “Forse può finire l’amore, ma l’amore per i sogni non ci abbandonerà mai. E non vogliamo che abbandoni neppure voi. Adesso, per favore, balliamo insieme. Musica.”
Luca Bianchini