La Cena di Natale

Sempre nel 2014 esce “La Cena di Natale” di “Io che amo solo te”. Trattasi del sequel di “Io che amo solo te”, romanzo di Luca Bianchini pubblicato qualche mese prima. Anche questo romanzo è stato pubblicato dalla Mondadori e inserito nella collana Best Sellers.

Questo libro è stato trasposto in un testo per cinema, per cui è stato prodotto un film intitolato “La Cena di Natale” e arrivato nei cinema nel mese di novembre 2016.

Trama

Essendo un sequel, per apprezzare e comprendere meglio la storia sarebbe meglio leggersi prima “Io che amo solo te”. Ad ogni modo, la trama è la seguente.

E’ la vigilia di Natale e come sempre si è tutti un po’ “più buoni”, romantici, sorridenti ecc. Tuttavia, si è, come in alcuni casi, anche più isterici. A formare subito l’atmosfera del racconto una Polignano a Mare che si risveglia sotto uno spesso strato di neve, che ovviamente coglie di sorpresa molti residenti e penalizza chi non è dotato di gomme termiche.

In questo quadro, Matilde, la First Lady, riceve da suo marito Don Mimì un anello con smeraldo, per scusarsi di averla un po’ trascurata negli ultimi tempi. Matilde ne è stra-felice, tanto da organizzare a sorpresa un super cenone, quella stessa sera,  a casa loro (casa, tra l’altro, soprannominata “Il Petruzzelli”), con tanto si albero di Natale gigante e luminarie a perdita d’occhio.

Obbiettivo di Matilde non è solo sfogare la sua contentezza, ma anche sfidare Ninella, la consuocera intimamente innamorata del marito e suo grande amore in gioventù. Ninella ha 50 anni ma “lotta” ancora, in quanto ancora molto affascinante, oltre che di forte personalità. Fatto sta che però per “lottare” Ninella adotta una tattica sbagliata, ovvero quella di farsi la tinta “biondo Kidman”, che sebbene la faccia (forse) più bella, la rende comunque meno sicura.

Quindi, il racconto vede innanzitutto una bella sfida natalizia tra Matilde e Ninella, tra sorrisi e frecciate. A questa si aggiunge un contesto creato da diversi personaggi interessanti quali Nancy (17enne ossessionata dalla propria verginità), Dora (zia leghista o pseudo tale), Chiara e Damiano (la coppia sposatasi in “Io che amo solo te” e figli delle due donne in battaglia), Orlando (un ragazzo gay adoperatosi per trascrivere l’immenso menu di Matilde su pergamena.

Oltre alle apparenze, tanti segreti. Damiano forse ha messo incinte due donne, mentre Ninella e Mimì mostrano di avere ancora qualche sogno nel cassetto.