Io che amo solo te

Nel 2013 Luca Bianchini apre un capitolo importante della sua vita di scrittore con “Io che amo solo te”. Si tratta infatti del primo passo per l’arrivo a “La Cena di Natale” di “Io che amo solo te”, ovvero il suo sequel che otterrà un successo tale da essere trasposto in un film con un cast di rilievo.

Trama

Il romanzo “Io che amo solo te” di Luca Bianchini narra di Ninella, una cinquantenne con un grande amore, don Mimì, con il quale non ha potuto sposarsi. Tuttavia, il destino le ha fatto un regalo inaspettato poiché sua figlia si fidanza con il figlio dell’uomo tanto platonicamente amato.

I due fidanzati, Chiara e Damiano, decidono di convolare a nozze e di farlo a Polignano a Mare (famosa località di mare in provincia di Bari, dove è nato anche Domenico Modugno oltre ad essere un paese tanto amato da Bianchini).

Al matrimonio vi sono ben 287 invitati, ma dei quali gli occhi non saranno tanto puntati sugli sposi quanto sui loro genitori. Infatti, Ninella è di fatto la sarta più bella di Polignano ed è diventata un personaggio mitologico per via del fatto che da quando è rimasta vedova è rimasta in casa a cucire, cucinare e guardare il mare. A farla “resuscitare” ci poteva riuscire solo don Mimì, uomo affascinante, baffuto e silenzioso.

Tuttavia, su tutto vigila la moglie di don Mimì, che diventerà la futura suocera di Chiara, e che a Polignano (nel racconto) tutti chiamano “First Lady”. Ella infatti oltre ad essere la moglie dell’uomo più desiderato del paese è anche una che controlla e gestisce tutto, e che quindi gestisce anche la festa di matrimonio preparata accuratamente da mesi in tutti i dettagli, dal bouquet “semicascante”, agli antipasti, dalle bomboniere all’assegnazione dei posti ai tavoli, passando persino dai rituali religiosi. La First Lady non lascia niente al caso. Tuttavia, la situazione precipita, con grandi colpi di scena accompagnati da un’atmosfera tutt’altro che ordinata, per via dell’apporto di personaggi decisamente esilaranti.